L’assessore prova a fare ironia sulla pizza, ma Massimo Bottura lo asfalta a Modena: «Ma lei chi è?»

L’assessore prova a fare ironia sulla pizza, ma Massimo Bottura lo asfalta a Modena: «Ma lei chi è?»

A Modena si è consumato un acceso botta e risposta tra l’assessore comunale al Commercio, Paolo Zanca, e lo chef tristellato Massimo Bottura. L’episodio è avvenuto durante l’incontro pubblico promosso da Confesercenti sulla crisi del commercio locale, al quale il patron dell’Osteria Francescana partecipava per sostenere la proposta di legge a tutela delle botteghe storiche. A innescare lo scontro è stata una battuta dell’amministratore sulla “pizza destrutturata”, a cui Bottura ha replicato rivendicando l’impatto globale del proprio lavoro per il territorio.

Il botta e risposta tra Paolo Zanca e Massimo Bottura

All’arrivo dello chef nella sala di Confesercenti, l’assessore Zanca lo ha accolto con una battuta: «Basta che non fai la pizza destrutturata».

La risposta di Bottura è stata immediata: «Ma chi è lei esattamente? Io mi chiamo Massimo Bottura».

Davanti al silenzio calato nella sala, è intervenuta la consigliera regionale Ludovica Carla Ferrari (già assessore al Commercio nel precedente mandato) per presentare il collega. «È l’assessore al commercio».

La replica di Bottura ha chiuso il confronto mettendo sul piatto l’indotto generato dalla sua ospitalità. «In questo momento, ospiti a Casa Maria Luigia, a San Damaso, ci sono 20 giornalisti da Stati Uniti e Canada venuti a degustare aceto balsamico e Parmigiano Reggiano. Può bastare questo?». L’assessore ha concluso con una battuta di ritirata: «Questo sì».

Perché la battuta sulla pizza destrutturata di Bottura è un anacronismo

Massimo Bottura prepara la pizza
Massimo Bottura, chef patron dell’Osteria Francescana, mentre prepara la pizza a metro a Vico Equense

Il riferimento alla cucina “destrutturata” rispolvera un cliché polemico dei primi anni Duemila, slegato dal percorso gastronomico contemporaneo dello chef modenese e dall’evoluzione dell’arte bianca italiana.

A Casa Maria Luigia, il resort di campagna fondato da Bottura e Lara Gilmore, il lavoro sui lievitati e sul forno a legna non ha nulla di artificioso. È un omaggio alla convivialità emiliana, alle farine selezionate e alla valorizzazione dei prodotti Dop del territorio. Lo scontro mette in luce la distanza tra la retorica da bar di certa politica locale e la funzione di ambasciatore gastronomico globale che la Francescana esercita per Modena.

E Massimo Bottura si è più volte impegnato direttamente sulla pizza come in occasione di Festa a Vico o da Gino Sorbillo.

[Nella foto di copertina Massimo Bottura prepara la pizza a metro a Vico Equense]

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