Campionato della Pizza 2026: Francesco Martucci a Caserta

Campionato della Pizza 2026: Francesco Martucci a Caserta

Ogni volta è la stessa sensazione. Quella di arrivare davanti a qualcosa che, in fondo, conosci già, e chiederti cosa possa essere cambiato. Oppure, più precisamente, quanto possa ancora cambiare qualcosa che sembrava già definitivo. È forse questa la cifra de I Masanielli di Francesco Martucci a Caserta anche in questo 2026. Non la ricerca ossessiva della novità, ma la capacità quasi ostinata di non smettere mai di interrogare ciò che funziona. Di stare lassù senza trasformare l’altezza in una gabbia. Martucci ogni volta che sembra aver trovato una forma definitiva, la riapre. La osserva, la scompone, la porta da un’altra parte.

Francesco Martucci arriva al Campionato della Pizza 2026 da campione in carica. Ma raccontarlo soltanto attraverso un titolo sarebbe riduttivo. Perché il suo rapporto con questa competizione è stato, fin dall’inizio, da protagonista.

Nel 2024, alla prima edizione, parte con 686 punti nelle qualificazioni, poi cambia marcia: 805 agli Ottavi, primo pizzaiolo del Campionato a sfondare il muro degli 800. Ai Quarti incontra Davide Ruotolo in una delle sfide simbolo dell’edizione: 786 a 786, un ex aequo che contribuisce ad allargare la finale da quattro a cinque pizzerie. Nell’ultimo atto Martucci chiude 2° assoluto, alle spalle di Carlo Sammarco.

Nel 2025 salta le qualificazioni ed entra direttamente nelle Migliori 16 pizzerie della Campania. Agli Ottavi supera I Fontana con 841 punti, poi ai Quarti alza ancora l’asticella: 874 su 900 contro Il Segreto di Pulcinella (ora solo Giuseppe Bove). In finale completa l’opera: 2.247 punti su 2.400, staccando di soli 15 punti Davide Ruotolo di Palazzo Petrucci a testimonianza di un impegno preso sul serio..

Quindi, secondo, poi primo.

Per il Campionato della Pizza 2026 Francesco Martucci non ha più nessuno davanti da inseguire.

La pizzeria I Masanielli di Francesco Martucci al Campionato 2026

Giovedì sera di una notte di mezza estate. Sala gremita.

I Masanielli sono pieni e il rumore delle conversazioni galleggia nella penombra che ormai fa da sfondo. Tutto è scuro. Pareti, tavoli, atmosfera. Animo dark. Le luci sono basse, quasi trattenute. Poi, in fondo, una pecora nera in mezzo a mille pecore bianche fa come al solito da capolinea. Quasi una dichiarazione d’intenti appesa al muro. Confondersi mai.

La luce, qui, è stata messa altrove. Nei piatti. Ci accomodiamo. Arriva il cameriere, prende la comanda. Il locale continua il suo percorso serale e noi ci infiliamo dentro per agguantare quella luce, restando fedeli al rito del Campionato della Pizza 2026: Margherita, Marinara e una pizza con almeno una cottura fritta.

Kick off.

1. La pizza Margherita

la pizza margherita della pizzeria I Masanielli di Francesco Martucci a Caserta al Campioneto della Pizza 2026

Pomodoro San Marzano DOP, fiordilatte, olio EVO montana Lupo (8 €).

Martucci al Campionato 2026 parte dal coraggio di una Margherita contemporanea. E forse, la cosa più contemporanea è non fare niente di contemporaneo.

Visivamente è disarmante. Il rosso occupa il centro senza essere soffocato dal fiordilatte che fila bene, il basilico rimane intero, l’olio lucida. Il cornicione è sviluppato ma non ipertrofico, ben maculato, con una cottura idilliaca. Nessuna geometria artificiale.

la pizza margherita della pizzeria I Masanielli di Francesco Martucci a Caserta al Campioneto della Pizza 2026

Poi il morso, atavico seppur vivo nel presente.

Il San Marzano detta il tempo con succosità e acidità, il fiordilatte entra lattico, chiaro e si mescola. L’olio arriva ed urla presente. Il basilico profuma, non arreda.

Ma soprattutto c’è l’impasto. La struttura è presente, il bordo ha carattere, il centro conserva elasticità. Il morso oppone la giusta resistenza prima di cedere. È una Margherita stupefacente proprio perché non vuole stupire. Ed è probabilmente la pizza tecnicamente più spietata delle tre. Applausi.

2. Marinara atomica

la pizza marinara atomica della pizzeria I Masanielli di Francesco Martucci a Caserta al Campioneto della Pizza 2026

Pomodoro San Marzano DOP cotto 12 ore. Dopo cottura: pomodoro del Piennolo secco, buccia di pomodoro croccante, maionese di pomodoro (senza uova, con latte di soia), origano di montagna, aglio dell’Ufita, pecorino dei Monti Lattari gran riserva, olio EVO Madonna dell’Olivo Core ‘ngrato (13 €).

Arriva la Marinara Atomica e Martucci torna a parlare la sua lingua nel Campionato 2026. O forse a smontarla. Anatomia di un pomodoro. Sì, perché qui è una questione di atomi. Il primo impatto è già eloquente: non sembra una Marinara sulla quale siano stati aggiunti degli ingredienti. Sembra piuttosto che qualcuno abbia fatto esplodere il pomodoro sulla pizza e ne abbia lasciato visibili tutti i frammenti.

la pizza marinara atomica della pizzeria I Masanielli di Francesco Martucci a Caserta al Campioneto della Pizza 2026

Quattro manifestazioni dello stesso ingrediente. Si interrogano quattro consistenze, quattro concentrazioni, quattro tempi di permanenza in bocca. La materia viene presa, scomposta e restituita. Quasi cubismo gastronomico. La crema rosata della maionese punteggia la superficie e introduce grassezza, morbidezza. Il pomodoro secco concentra zuccheri, acidità, umami. La buccia diventa materia croccante, quasi una sfoglia. Il San Marzano è il fondale scuro su cui si muove tutto il resto. Profondamente saporita.

la cottura della pizza marinara atomica della pizzeria I Masanielli di Francesco Martucci a Caserta al Campioneto della Pizza 2026

Origano, aglio e pecorino costruiscono un secondo livello che riporta continuamente tutto verso qualcosa di conosciuto. E l’impasto deve sostenere una massa gustativa importante. Lo fa. Il cornicione è pronunciato, asciutto, strutturato; la cottura, di qualche secondo volutamente più avanti, spinge senza trasformare il bordo in guscio.

Ogni morso cambia leggermente angolazione. La forma è contemporanea. Il sapore è antico.

3. Fiori di zucca al quadrato cotta a tre temperature

la pizza fiori di zucca al quadrato della pizzeria I Masanielli di Francesco Martucci a Caserta al Campioneto della Pizza 2026

Crema di fiori di zucca, zucchine, basilico, pinoli e burro di Normandia; fiordilatte, zucchine fritte, dopo cottura: fior di zucca, cozze cotte al vapore e marinate, maionese allo zafferano di terra di lavoro, semi di girasole e bottarga di muggine di Cabras (16 €).

Poi arrivano tre numeri.100°, 180°, 400°. Prima ancora degli ingredienti, la terza pizza di Martucci al Campionato 2026 è questo. Una sequenza. Un protocollo. Vapore. Frittura. Forno. E qui cambia ancora la prospettiva. Perché prima di analizzare il topping bisogna guardare sotto.

Quella base racconta una parte riconoscibile del suo vocabolario. E questa volta si fa lectio magistralis dell’autore sul proprio protocollo. Strutturata, quasi sfogliata in alcuni punti, con una superficie asciutta e croccante e un interno che conserva aria.

Il fritto c’è. Ma non unge. Il forno c’è. Ma non prosciuga. Il vapore c’è. Ma non ammorbidisce il morso fino a renderlo cedevole.

la pizza fiori di zucca al quadrato della pizzeria I Masanielli di Francesco Martucci a Caserta al Campioneto della Pizza 2026

Poi Martucci decide di metterci sopra un piccolo trattato sull’umami. Vangoghiana. Un campo fiorito. Poi arriva il mare. Ed è violento.

La zucchina e il fiore costruiscono dolcezza vegetale. La menta è disarmante. Il burro di Normandia aggiunge rotondità e lunghezza. Il fiordilatte porta latte. La cozza interrompe la dolcezza vegetale con succo, salinità, iodio. La bottarga concentra ulteriormente e porta il sapore verso una profondità marina più scura.

Terra e mare, sì. E poi c’è lo zafferano. Una specie di cerniera aromatica tra i due mondi.

Il morso comincia verde, diventa grasso, incontra il mare, si fa sapido e infine ritorna sulla struttura croccante della base.

Umami che chiama altro umami. Grasso che cerca iodio. Morbido che pretende crunch. Terra che chiama mare. E mare che risponde.

Perché andare da Francesco Martucci in questo 2026

La luce è veramente nei piatti.

Una Margherita stupefacente, una Marinara Atomica che studia il pomodoro e riesce a restituirgli un sapore antico, una Fiori di zucca al quadrato dove la tre cotture ha ancora qualcosa da scoprirci dentro.

Tre linguaggi. La sottrazione. La stratificazione. La tecnica. E nessun passaggio a vuoto.
La pizza di Francesco vive lì, in quello spazio strano in cui tutto sembra naturale e invece nulla è lasciato davvero al caso. E soprattutto ha quella capacità rara di farti pensare che, sì, forse era proprio questa la direzione che doveva prendere la pizza.
Per ora resta la serata di Caserta e una sensazione piuttosto netta. Di una disciplina fortissima dentro questa libertà, una specie di tensione continua tra controllo e istinto.

Secondo nel 2024. Primo nel 2025. Nel 2026 Francesco Martucci parte dalla massima posizione: non esiste un gradino più alto.

Bisognerà aspettare la fine del Campionato per capire se qualcuno riuscirà a spostarlo da lì.

INFO

I Masanielli di Francesco Martucci. Viale Giulio Douhet, 11, 81100 Caserta CE. Telefono: 0823 741284. Instagram

La pizzeria I Masanielli di Francesco Martucci si è classificata al 1° posto nella classifica 2025 ed è quindi una delle 16 pizzerie che di diritto hanno avuto accesso alle Qualifiche del Campionato della Pizza 2026 che mette in classifica le migliori pizzerie in Campania.

La posizione della pizzeria nella Classifica del Campionato 2026 si conoscerà al termine delle gare.

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