Pedol, una catena di pescherie e bistrot, arriva a Rapallo nel 2025, ma nasce a Milano nel 1929, in un Mercato Comunale, per iniziativa della famiglia omonima.
Milano 1929: l’indirizzo originario della Pescheria Pedol è piazza Wagner, all’interno del Mercato Comunale. Allora, il mercato del pesce a Milano consisteva essenzialmente in pesci di lago e di fiume. E Pedol si vanta di aver portato sulle tavole dei milanesi il pesce di mare.
Ben presto il marchio della famiglia Pedol diventa simbolo di eccellenza, aiutato anche dal fatto che il Mercato Wagner si trova in una zona prestigiosa.

La sua espansione attuale inizia nel 2021, con la creazione del Bistrot Pedol, aperto al Mercato in Stazione Centrale a Milano. Anche l’apertura successiva avviene in una struttura commerciale, al Mercato Rombon, in zona Lambrate, ma un Bistrot apre anche al Mercato Wagner, di fronte alla Pescheria. Nel 2025, oltre al Bistrot a Rapallo, arriva anche il Bistrot Pedol Portanuova. Un ulteriore Bistrot aveva aperto al Mercato Centrale Bolzano, ma Google oggi lo dà come temporaneamente chiuso.

Tutti i bistrot di Pedol uniscono pescheria e cucina, sia a Milano che a Rapallo. In particolare, il Bistrot al Mercato Centrale all’apertura poteva contare su un lungo banco del pesce, ora sostituito da tavolini. Il pesce ora viene presentato in alcune vetrine sul bancone della cucina. Mi ero sempre domandato il perché di una simile grande esposizione di pesce in un locale “di passaggio”, nato comunque a lato di una stazione ferroviaria. Penso sia difficile che uno arrivi o parta comprando del pesce fresco – e l’offerta mi sembrava comunque eccessiva, anche per il menù cucinato.
Il progetto dietro ai Bistrot Pedol di Milano e di Rapallo

Alle nuove aperture hanno contribuito i fondi raccolti attraverso un crowdfunding sulla piattaforma Mamacrowd, che ha fruttato 822.000 euro.
L’espansione, iniziata negli ultimi anni, è guidata dall’imprenditore Ugo Cosentino, ex-AD di Pfizer Italia (farmaceutica), con Agnes Regnault. La loro holding Tasty Life ha potuto contare su ricavi di gruppo complessivi pari a 2,9mln€ nel 2024 (+14% vs 2023).
Un dato interessante è che al gruppo fa capo anche la start-up Metacibus, proprietaria di due brevetti che portano innovazione nel trattamento degli alimenti attraverso ultrasuoni. Questa tecnologia avanzata non solo eleva la qualità del prodotto finale, ma garantisce anche un processo più sostenibile, preservando le proprietà nutritive degli alimenti e minimizzando l’impatto ambientale rispetto ai metodi convenzionali.
Le parole chiave sono quindi eccellenza gastronomica, sostenibilità e tecnologie all’avanguardia, basate sull’integrazione verticale della filiera produttiva, con il controllo completo su tutte le fasi, dall’approvvigionamento alla vendita. Il che significa che troveremo lo stesso pesce nei Bistrot Pedol di Milano e di Rapallo.
Lo chef dietro l’offerta del Bistrot Pedol: Franck Businelli

“L’offerta del Bistrot Pedol nasce dalla superlativa abilità del nostro chef pluristellato e Maitre Cuisinier De France,
Franck Businelli” – vale per tutti i locali, quindi anche per Rapallo.
A parte che si dovrebbe scrivere Maître, ma pazienza, non metto in dubbio l’abilità “superlativa” dello chef Businelli, ma decantarla preventivamente mi sembra un po’ eccessivo.
Originario della Bretagna, Businelli ha lavorato in diversi ristoranti che hanno ottenuto la stella Michelin (L’Archestrate, Chardenoux, Alain Morel, Faucher). Il che, diciamolo, non fa di lui uno chef stellato (la stella è del ristorante) – ma senza dubbio uno chef di grande esperienza.
Una sera a tavola al Bistrot Pedol a Rapallo


“Scopri le varie offerte nei nostri Bistrot Pedol.” Così recita il sito Pedol. Vado a vedere – mi aspettavo di vedere i vari menù con i prezzi per i Bistrot Pedol di Milano o di Rapallo. O un menù unico, di base, uguale per tutti. Invece no, solo un elenco di locali, servizi, cucina, oyster bar, cocktail bar e via elencando,
Capisco che compilare un menù online quando i prezzi sono così variabili come quelli del pesce sia complicato, ma una qualche indicazione scritta può esserci. Sul sito Pedol, neanche un menù senza prezzi. Per carità, anche Ö Magazïn, ristorante di pesce a pochi metri di distanza dal Bistrot Pedol, sempre al Porto Carlo Riva a Rapallo, non ha un menù online. E anche loro hanno diversi locali, tutti sul Tigullio.
Nessun menù esposto all’esterno, per entrambi. E l’idea di entrare, chiedere il menù, svenire per i prezzi (scherzo…) e uscire, non mi fa impazzire.
Cosa ho mangiato al Bistrot: recensione

Comunque, al Bistrot Pedol di Rapallo un menù cartaceo c’era, a base di crudi e preparazioni cotte ‘minimal’. Ma non avevo voglia di crudi, impepate o fritture. Sono preparazioni diciamo facili, che si basano sulla qualità delle materie prime, che qui darei per scontate.
Alla mia richiesta di piatti cucinati, la proposta, a voce, è stata di tagliolini alle vongole o al granciporro. Più, sempre a voce, due o tre piatti di pesce, che non ricordo – attratto dal granciporro, l’ho ordinato. Ovviamente, potevo chiedere un menù cartaceo (quanto costerà il mio piatto?), ma farebbe parte del servizio minimo, ed la sua assenza entra nella valutazione del locale.
Mentre consultavo la carta dei vini e dei cocktail, sono venuti in due a chiedermi se volevo qualcosa da bere oltre all’acqua. Grazie, ma non ho ancora deciso.

Nell’attesa del piatto, piattino e bottiglietta di olio (Rioba), pane ad accompagnarlo. Discreto, un punto a favore – anzi, mezzo punto, vista la bottiglietta anonima.
Comunque, avevo deciso di prendere un cocktail analcolico (Healty Gin & Tonic – ma si scrive Healthy – 10 €), e a seguire un calice (Bernard Massard Organic, 8 €). Ma nessuno mi ha chiesto più niente, per cui sono andato avanti con l’acqua. Frizzante, San Pellegrino.

La selezione al calice peraltro propone vini e distillati, nazionali e internazionali, premiati dal CMB (Concours Mondiale Bruxelles), garanzia di particolare qualità. Sulla carta, interessanti anche le proposte al bicchiere (dai 7 ai 13 euro).
Arrivano i tagliolini col granciporro. Chee è diffuso nei mari d’Europa (meno comune neòl Mediterraneo) e nell’Atlantico. Un bel piatto, con un suo appeal, nonostante il piatto nero non contribuisse all’estetica. Anche buono, ma ho trovato il sugo al granciporro un po’ debole, mi aspettavo un sapore più deciso, anche se i pomodorini ci stavano molto bene. Magari ci voleva un poco più di granchio. Il prezzo, 35 euro.
Mangiare pesce a Rapallo costa in media sui 40, 50 euro nei ristoranti “normali”; per mangiare da Hey!, diciamo ristorante fine dining, ne ho spesi 83.
Il menù

Allora: nessun menù scritto per le proposte della cucina, i piatti caldi sono solo un pugno nel menù dei crudi. Dove si trovano l’impepata di cozze (16/19€), astice (79 €, mezzo a 45 €), granciporro (18 € cad.), fritto misto Pedol (21 €).
Bistrot Pedol Rapallo punta comunque sul pesce fresco, crudi di mare, mitili, prodotti diciamo pure in purezza, di grande qualità e freschezza. Si va dai plateau di mare, dai 39 ai 159 € (199 € con l’aggiunta di caviale), al caviale (Siberiano, Asetra, Beluga), da 26 a 225 euro. Tartare di pesce e di crostacei, da 13 a 19 euro; salmoni marinati e affumicati, da 18 a 21 euro; insalate di mare (17 €) e Catalana di 1/2 astice blu (45 €).
C’è anche una scelta di piatti veggie: hummus (8 €), caprese (12 €), carpaccio (13 €) e fritto misto (14 €) vegetariani.
Prezzo medio sui 40 euro.
Bistrot Pedol. Porto Carlo Riva • Porto Turistico di Rapallo. Via Langano, 25 Porto Carlo Riva, 16035 Rapallo GE. Telefono: 0185 699421
