La nuova trattoria a Milano del pizzaiolo che fa le pizze, ma non qui

La nuova trattoria a Milano del pizzaiolo che fa le pizze, ma non qui

Noto a Milano come pizzaiolo, Pasquale Pometto ha aperto da qualche settimana una trattoria, Don Mario, tra via Torino e le 5Vie. Più precisamente, a Casa dei Grifi, al 5 di via Valpetrosa, una traversa di via Torino. Un palazzo risalente al Quattrocento, con un bellissimo cortile colonnato rinascimentale, che ospita due locali ormai storici di Milano, Govinda e il Football Pub, oltre naturalmente a Damario.

Govinda è un ristorante vegetarian-vegano che segue i principi dell’alimentazione ayurvedica (è un Hare Krishna Restaurant), aperto più di 40 anni fa. Al suo fianco, pochi metri prima di Don Mario, il Football English Pub, un vero e proprio pub inglese, aperto a Milano dal 1996. 

Ma via Valpetrosa e Don Mario si trovano al centro di un’area di Milano che si estende lungo i due lati di via Torino, ricca di locali e in particolare di pizzerie. A poche decine di metri da qui, ad esempio, troviamo Confine. Ma lo stesso isolato di Don Mario ospita la pizzeria Piz e, sul retro, Pomet, due dei locali di Pasquale Pometto a Milano.

Trattoria Don Mario: la recensione

Anche se Pasquale Pometto a Milano fa il pizzaiolo, il menù di Don Mario non prevede pizze. Pochi piatti, una cucina tradizionale, il tiro magari ancora da aggiustare, ma promettente. Non tanto per originalità, o per fedeltà a una presunta tradizione, quanto per normalità e onestà. 

Un cuoco d’esperienza, che a volte si lascia prendere la mano dalla salagione. Un servizio disinvolto, accogliente, amichevole, a partire da Giancarlo, socio in sala, anche lui una lunga esperienza. Se proprio vogliamo, a un certo punto un cameriere si aggirava per la sala un po’ a vuoto. Niente di che.  

Il menù mette in primo piano l’ossobuco con risotto alla milanese (26 €). Giusto per ribadire che la trattoria Don Mario sta a Milano. Ben cucinato, un filo salato, forse avrei preferito l’ossobuco appena più morbido. Come ‘benvenuto della cucina’, un medaglione di riso al salto, macchiato di pomodoro e fiordilatte.

Provato anche un piatto di tortellini in brodo tradizionali (13 €), non male. I tortellini li fa un pastificio in periferia. 

scodella parmigiano

Il Parmigiano arriva in tavola in una classica scodella con cucchiaino.

Un must: la trippa, tipico piatto da trattoria a Milano, a cui Don Mario non poteva certo sottrarsi. Non era però alla milanese, con i fagioli bianchi: ma, come recita il menù, trattasi di “trippa tradizionale italiana” (14 €). Ma l’assenza dei fagioli l’ha resa appena un po’ blanda. 

Il dolce nel water: no grazie

trattoria don mario milano formaggi

Niente dolce – ero tentato dal tiramisù, ma viene servito in un piccolo contenitore a forma di water, abbastanza respingente. Ma forse sono io che faccio un po’ troppo il fighetto: gli altri avventori, turisti per lo più, lo apprezzavano molto. Consiglio comunque di proporne una doppia versione, la seconda in contenitori più normali, per noi clienti snob della trattoria Don Mario – dopotutto, siamo in una zona elegante, le 5Vie, a due passi dal Duomo.

Invece del dolce, un piattino di formaggi (omaggio). Ecco, non prendo mai formaggi a fine pasto. Male.

Il menù della trattoria Don Mario a Milano

trattoria don mario milano menu

Pochi piatti in carta. Gli antipasti (caprese, acciughe del Cantabrico, tagliere, crudo e mozzarella) vanno da 12 a 18 euro. I primi (trofie, carbonara, lasagne) da 13 a 14 euro (16 € i tagliolini alla colatura di alici). 10 euro per il minestrone, 12/13 euro pasta e fagioli, taglierini e ceci. 

Oltre all’ossobuco con risotto a 26 euro, la trattoria Don Mario propone al pubblico di Milano un tortino di parmigiana a 18 euro. Ma anche un poco comune spezzatino (alla Don Mario, 15 €). Ci sono anche alcune insalatone a 13/14 euro.

Per antipasto-primo-secondo si spendono in media sui 45 euro.

La trattoria e gli altri locali di Pometto a Milano

Allora. Ho scoperto che la trattoria Don Mario era uno dei locali di Pasquale Pometto solo dopo la mia cena. Stavo uscendo, quando ho incrociato un tipo che entrando dice a Giancarlo (socio e maître del locale) qualcosa tipo stai attento a parlare con questo qua, lo conosco, è Emanuele Bonati. Dice anche qualcosa d’altro, io gli chiedo ci conosciamo?, lui dice io ti conosco, chiedo chi sei?, risponde uno che va in giro.

Solo dopo Giancarlo mi dice che era Pometto, il proprietario – ci siamo solo incrociati sui social, ovviamente non l’ho riconosciuto. E pure sono stato, e ho scritto, nei suoi locali: AM, anni fa, e poi Piz e ’Napiz, e Pomet, che allora faceva panini di pizza. Sia Piz che ’Napiz figuravano ai primissimi posti fra le migliori pizzerie di Milano – e ’Napiz è tuttora prima.

Com’è Don Mario, trattoria “nascosta” in centro a Milano

rattoria don mario milano esterno notte

Don Mario si trova in pieno centro a Milano, in una via pedonale semiclandestina. L’ho scoperto quasi per caso, passeggiando, in una delle zone più belle e antiche della città, ricca di tracce della Milano romana e medievale. Per di più, nascosta dietro la curva che conduce verso piazza San Sepolcro: bisogna proprio cercarla. 

Uno direbbe: ci sarà poca gente, magari milanesi che abitano o lavorano in zona. E invece ho scoperto che la trattoria Don Mario a Milano è quasi una meta internazionale. Ci sono stato due volte, la sera, e c’erano comunque più stranieri che italiani. A mezzogiorno, la trattoria è pressoché sempre esaurita.

rattoria don mario milano interno clienti

Come se non bastasse, le pareti sono ricoperte da graffiti, firme, nomi di clienti e città – moltissimi stranieri. Un po’ come le cartoline che una volta i clienti mandavano alla loro trattoria, o bar, del cuore. Oggi che le cartoline sono quasi scomparse, e che sarebbe difficile esporre eventuali email di saluti, ecco i graffiti. Don Mario si adatta al desiderio di convivialità e di familiarità che pervade anche Milano, e rifornisce di penne e pastelli i suoi clienti. Che gradiscono molto, con aria divertita.

rattoria don mario milano interno

All’esterno, Don Mario è piuttosto anonima, con due vetrine appena ravvivate da volantini che magnificano la specialità della casa e di Milano – il risotto alla milanese. Il design degli interni è estremamente semplice: corridoio d’ingresso, la cucina sul fondo, una cinquantina di posti disposti lungo le pareti, qualche tavolino al centro. A rallegrare la vista è il consueto bric-à-brac che raccoglie poster, quadretti, neon, fotografie, specchietti. Un effetto a metà fra il nostalgico e l’autentico, lontano dai dettami del design contemporaneo. Il tutto fa di Don Mario a Milano un locale insolito, piacevole, rilassante, accogliente.

Don Mario. V. Valpetrosa, 5, 20123 Milano MI. Telefono: 02 617 8502. Instagram

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