Steakhouse fa faville a Santa Maria di Castellabate anche a ottobre

Steakhouse fa faville a Santa Maria di Castellabate anche a ottobre

Castellabate e il borgo marino di Santa Maria in Cilento saranno sotto i riflettori con l’uscita del film Bentornati al Sud a Natale 2026. È il terzo capitolo della saga Benvenuti al Sud e Benvenuti al Nord. Sulla terrazza panoramica di Palazzo Gentilcore a Castellabate ci sarà anche il cameo della pizza con Franco Pepe. Ma è al mare che dovete guardare perché a Punta dell’Inferno il regista Luca Miniero ha fatto tappa fissa da Fuego Steakhouse.

Quindi carne alla brace (e anche pizza perché il locale negli anni ’90 ospitava una pizzeria). Con protagonista Rosario Pellicci che, oltre alla maestria con taglio — particolare — e cottura della carne, si è rivelato intrattenitore alla stregua di Alessandro Siani e Claudio Bisio.

Una serata nella braceria — ma non pensate alle salsicce — in questo finale di estate, che ha accarezzato il Cilento con splendide giornate, è stata l’occasione per scoprire la verve comica dell’asador.

E potrete farlo per tutto il mese di ottobre perché Fuego resta aperto fino al ponte dei morti. Quindi fino a lunedì 2 novembre. Poi la steakhouse cilentana andrà in letargo per riaprire a ridosso di Pasqua 2027.

la carne retinta da Fuego Steakhouse a Santa Maria di Castellabate in Cilento

Sulla carne — lo leggete anche nelle precedenti visite — ho ben poco da aggiungere. Se non che la bistecca da 1 chilo e 200 grammi di Retinta spagnola (95 € al chilo) è perfetta di marezzatura, cottura e taglio. Fantastico che non sia necessario aggiungere sale per apprezzarla (anzi, è proprio sconsigliato). E potete anche dimenticarvi della pietra calda. Difficile trovarne di così buona e non solo nel Cilento (ma potete trovare una combo fusilli – carne egualmente imperdibile). Fuego è una garanzia, insomma.

l'insalata da Fuego Steakhouse a Santa Maria di Castellabate in Cilento

Buono l’accompagnamento con l’insalata che preferisco, quella di bosco con noci e verdure croccanti (7 €).

voto recensioni Scatti di Gusto 4

Voto: 9/10

Quanto costa Fuego a Santa Maria di Castellabate

carne e vino da Fuego Steakhouse a Santa Maria di Castellabate in Cilento
La Wagyu A5 di Fuego.

L’occasione è buona anche per dare una scorsa ai prezzi — verificati in loco il 1 ottobre 2026 — del menu carne di Fuego che in questo scorcio autunnale è un po’ più ristretto.

Danish Jersey – frollatura 40 giorni — 90 euro al chilo
Frisona italiana Mora delle Alpi – frollatura 30-40 giorni — 85 euro al chilo
Manzetta Prussiana razza Holstein – frollatura 20-30 giorni — 80 euro al chilo
Picanha di Gallega — 90 euro al chilo
Retinta – frollatura 40 giorni — 95 euro al chilo
Rubia Gallega – frollatura 50-60 — 120 euro
Wagyu Spagnola – frollatura 50-60 giorni — 150 euro
Wagyu Kobe Kagoshima A5 —450 euro
Tomahawk di Black Angus – frollatura 30-40 giorni — 90 euro al chilo

E poi, Plateau di formaggi — 26 €
Plateau di salumi extrastagionati — 26 €
Lo Jamon per 2 persone — 30 €

Fuego Steakhouse. Via Lungomare Pepi, 27, 84048 Castellabate SA. Telefono: 347 976 0340. Instagram

La novità dello stabilimento balneare

Giulio Di Giulio, il proprietario (e appassionato di carni) di Fuego ha anche un altro asso nella manica. Quest’estate ha aperto lo stabilimento balneare Casa del Mar. Si trova sulla spiaggia di Pozzillo, sul versante confinante con San Marco di Castellabate, al termine di una discesa privata. Provato in questa felice ottobrata e non solo per i lettini.

C’è anche il ristorante e a guidarlo è sempre Rosario Pellicci che ci sa fare anche con il pesce.

Aperitivo in spiaggia con ottime tartine stuzzicanti e bollicine di San Salvatore. Le cozze stanno benissimo con la mozzarella.

Ed è sempre la mozzarella di bufala protagonista dell’abbinamento con i gamberi locali e la zest di limone e arancia (24 €). Un classico.

Due i primi piatti assaggiati.

La Nerano sbagliata (26 €), in questo caso con fettucce in luogo dei tagliolini. La classica pasta con le zucchine della Penisola Sorrentina diventa piatto unico da ombrellone con il carpaccio di gamberi rossi del Cilento. E c’è la punta acida delle zucchine alla scapece.

Eguale impostazione da ombrellone per la fettuccia cacio e pepe con zest di limone su carpaccio di capasanta (25 €).

Chiusura scenografica con il tiramisù in coppa composto con i savoiardi, spumoso e affogato al momento per la gioia dei cellulari e non solo (8 €). Va benissimo anche sotto l’ombrellone.

Non c’è il fuoco di Fuego in spiaggia, ma la riuscita dei piatti consiglierebbe il pranzo. Al condizionale perché lo stabilimento ora si avvia verso la pausa invernale che deciderà il meteo. E non è detto che l’estate prossima non ci sia anche l’apertura a cena. Il posto la meriterebbe. Quindi per il momento prendetevi l’indirizzo da utilizzare per la prossima stagione.

Lido Casa del Mar. Bivio S. Maria, Di, 84048 Castellabate SA. Telefono: 344 429 5790. Instagram

Fuego a Santa Maria di Castellabate, braceria imperdibile in Cilento

4 maggio 2026 – di Vincenzo Pagano

Si chiama Fuego e ha proprio il fuoco vivo addosso la braceria a Santa Maria di Castellabate – sì, la frazione di mare del borgo che ritornerà sotto i riflettori con Bentornati al Sud. Sul lungomare più caldo di Santa Maria – non a caso la località è Punta dell’Inferno – la stagione è ripartita e la braceria ora è aperta tutte le sere.

Dall’apertura del 2021 molte cose sono cambiate e Giulio Di Giulio, il proprietario, ha scalato lmolte posizioni nella classifica delle preferenze alla voce carne. Già l’estate scorsa il vento era cambiato e a soffiare sulle braci di Fuego c’era Rosario Pellicci da Pontecagnano. Che conferma anche quest’anno la sua presenza al comando della brace e l’ottima forma. Segni distintivi, passione incondizionata per la carne e maestria, oltre che nella cottura, nel taglio.

Eccolo mentre accarezza con lo sguardo il cube roll da Jersey danese (85 euro al chilo), la scottona super marezzata (80 euro) e la waguy spagnola (150 euro al chilo). La carta d’identità dice che la frollatura si attesta sui 50 giorni di frollatura. Un tris che merita tutta la nostra attenzione.

Rosario Pellicci e il cube roll alla braceria Fuego Steakhouse di Santa Maria di Castellabate in Cilento

Ancor di più quando al tavolo – ottima la sistemazione con fungo in dotazione sotto la tettoia di questo locale di piacevole impatto estetico – si presenta con il cube roll sezionato per far ammirare la penetrazione del grasso.

il tagliere di salumi alla braceria Fuego Steakhouse di Santa Maria di Castellabate in Cilento

Nell’attesa “sgranocchiamo” un tagliere di salumi con culatta, bresaola (squisita), gola di maiale, jamon iberico (26 €).

Accompagnato da una focaccia di ordinanza (Fuego ha anche una carta pizze per bilanciare le proteine) oltre che dalle fantasiose e buone insalate (7 €).

La carne della braceria Fuego

il cube roll alla braceria Fuego Steakhouse di Santa Maria di Castellabate in Cilento

Dare preferenze alle tre carni diventa questione soggettiva. La cottura è sempre a puntino. E anche se in tavola arriva una piastra nessuno dei commensali sente la necessità di ripassare i tagli che mantengono la dualità fibra – grasso in ogni boccone.

la wagyu spagnola alla braceria Fuego Steakhouse di Santa Maria di Castellabate in Cilento

Ma la vera particolarità della carne della braceria Fuego è di non richiedere aggiunta di sale. La carne ha carattere e anche i più avvezzi a condire dei commensali la lasciano al naturale.

la vaca vieja alla braceria Fuego Steakhouse di Santa Maria di Castellabate in Cilento

Un punto di forza che permette di assaporarla al meglio.

E di accompagnare con grande successo i calici di Tignanello 2022 della fornitissima cantina.

Una mano eccezionale con questi tre assi calati da Pellicci. Anche se Di Giulio rilancia per il poker.

Ed ecco la Vaca Vieja spagnola maturata 70 giorni. Qualcuno avrà da ridire su frollature troppo lunghe ritenute inutili. Toccherebbe fare una verticale dello stesso animale con diversi periodi di frollatura. Praticamente impossibile nello stesso momento.

la vaca vieja alla braceria Fuego Steakhouse di Santa Maria di Castellabate in Cilento

Ma in questo caso il risultato sulla masticazione sembra giustificarla in pieno. E l’attenta rifinitura di Pellicci premia il gusto con una carne che si fa ricordare.

Formaggi e dolci alla braceria Fuego

i formaggi alla braceria Fuego Steakhouse di Santa Maria di Castellabate in Cilento

Chiudiamo la parte salata con un’infilata di formaggi (26 €). Il super cremoso Brillat-Savarin sfida lo Shropshire Blue inglese. Della partita anche il Reblochon, il pecorino e il blu di bufala. Anche alla voce formaggi avrete da soddisfare il vostro palato.

Capitolo dolci aperto dalla sfera dolce al cioccolato per il commensale più giovane del tavolo (8 €).

il pudim de leite alla braceria Fuego Steakhouse di Santa Maria di Castellabate in Cilento

E per noi l’anteprima del Pudim de Leite, il budino brasiliano che entrerà in carta a sottolineare l’ispirazione del nome Fuego della braceria. Imperdibile con carne e grigliatore della provincia di Salerno.

Il “giro carne” in condivisione è ovviamente la formula più apprezzata e il prezzo medio a persona può variare sensibilmente (qui trovate anche la Wagyu Kobe Kagoshima A5 a 45 euro all’etto servita in tagli da 150/200 grammi). In 2 con una bella scottona siete sugli 80 euro a persona.

voto recensioni Scatti di Gusto 4

Voto: 9/10

Fuego Steakhouse. Via Lungomare Pepi, 27, 84048 Castellabate SA. Telefono: 347 976 0340. Instagram

Fuego, la braceria di Santa Maria di Castellabate che mancava in Cilento

Fuego braceria Cilento

8 luglio 2021 – di Vincenzo Pagano

Che nome azzeccato quello della braceria Fuego a Santa Maria di Castellabate in Cilento.

Per chi ne ha ricordo trentennale, occupa i locali di Punta dell’Inferno. Era la pizzeria del compianto Tonino Di Donato, animatore insieme a Luciano De Ponte delle notti cilentane con la discoteca d&d.

braceria Fuego Santa Maria di Castellabate Cilento

Il cortile della masseria è rimasto sostanzialmente uguale a quello del locale in cui le pizze erano servite sui taglieri. C’è ancora il forno delle pizze poiché la braceria Fuego è anche pizzeria.

frigo carne

Ma a spiccare è la vetrina refrigerata che mette in bella mostra le lombate di carne selezionate per la carta.

Un benvenuto strepitoso per la tavolata all’aria aperta convocata dopo l’assaggio di due sherpa che hanno suggerito la serata.

Veramente di Fuego.

La vaca retinta

carne

Sashi, manza beneventana, rubia gallega, frisona. Ma noi siano qui per la retinta, la carne dell’Andalusia da bovini allevati allo stato brado nelle valli dell’Estremadura. La presentazione, che assicura carne estremamente tenera, è stata validata dai due sherpa.

Ed ora tocca la conferma della platea allargata. I quasi 4 chili ordinati alla braceria Fuego sembrano pochini sulla bilancia dei 9 mangiatori seriali di carne convocati. E quindi aggiungiamo altri 2 chili.

Nessuna variazione per un assaggio diversificato.

braceria Fuego Santa Maria di Castellabate Cilento: Jorge e retinta

Jorge alla brace manipola i due pezzi con maestria. La qualità della carne, frollatura lunga da 60 giorni all’incirca, è una parte della riuscita della cena. L’altra va iscritta alle capacità “braciatorie” di questo autentico chef della carne di origini venezuelane.

braceria Fuego Santa Maria di Castellabate Cilento: carne e Jorge
braceria Fuego Santa Maria di Castellabate Cilento: cottura carne

Lavora in scioltezza alla piastra e anzi abbandona a tratti i pezzi, quasi noncurante. Ha termometro e cronometro nelle mani. Già dal massaggio iniziale fa riprendere la carne dalla temperatura della vetrina refrigerata a quella ambiente.

Che è sostenuta tanto da richiedere il secchiello di ghiaccio per il vino Le Volte dell’Ornellaia (34 €). D’altronde come detto Fuego (e Punta dell’Inferno) è nome adattissimo a braceria e luogo. Il più caldo di tutta Santa Maria di Castellabate.

Suda la retinta, sigillata a mestiere senza ansia e portata a temperatura tra l’umidità e il grasso della pirofila.

La cena

insalata

Mentre l’attendiamo, un cremoso di patata (15 €) poco performante e una ben più convincente insalata di bosco con verdure croccanti e noci (7 €).

braceria Fuego Santa Maria di Castellabate Cilento: retinta

Ma la protagonista indiscussa è lei, la retinta (85 € al chilogrammo). Che conferma un’incredibile tenerezza in questa cottura (generalmente viene impiegata per gli stufati). Sapore di animale “vero” con un grasso che lo sottolinea senza essere invasivo.

braceria Fuego Santa Maria di Castellabate Cilento: carne

Un’ottima prova che ci fa ritenere che Fuego è la braceria di cui si sentiva la mancanza in Cilento.

sfera dolce

Chiudiamo con un assaggio di dolci piuttosto ordinari (semifreddo e sfera di cioccolato ripiena di tiramisù) seguiti da una grappa di ordinanza.

gin tonic

O un Gin Tonic composto al tavolo con la monodose di Gin Mare e le spezie da dosare a piacimento.

Il locale di fresca apertura ha imboccato la strada giusta. Un po’ di ordine nella carta e il disimpegno dalla pizza, invadente come presenza prioritaria nella lista, potranno migliorarlo ancora.

voto recensioni Scatti di Gusto 2,5

Voto: 7,5/10

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