Giovane, giovanissimo – 24 anni – Gabriele Santini ha già disegnato un’ottima strada con le sue pizze romane nella pizzeria a Roma che porta il suo cognome. E Santini vuol dire ristorante Paradiso di famiglia aperto dal bisnonno e attivo da quattro generazioni a Velletri. Non solo imprinting generazionale ma anche una laurea in turismo enogastronomico a Tor Vergata.
Parliamo romano anche con questa pizzeria da 100 e più posti aperta a maggio 2025 di fronte al mercato rionale dell’Alberone a Ponte Lungo, tra Tuscolano e Appio Latino. La Roma popolare che fa la spesa al mercato e che sente le dolci note di Pizzeria Romana del nome del locale. Anzi, Pizza Romana & Caffè. Perché Gabriele Santini, a dispetto della giovanissima età, è dannatamente concreto. E la mattina qui c’è la caffetteria con tanto di cornetti.


Niente voli pindarici o derivazioni: pizza romana come da premessa e promessa, fritti (che sono uno spettacolo), legame con i piccoli produttori di Velletri (che al mercato dell’Alberone hanno numerosi banchi). Semplice e diretto. Si va dal pane invenduto che diventa panatura per i fritti allo sconfinamento regionale con le alici di Cetara e senza preclusioni. Anche alla voce vino l’occhio è attento al territorio con Marte, passerina spumantizzata metodo classico della cantina Piana dei Castelli. Che, in barba alle regole consuete anti perdita di effervescenza, finisce nel decanter. Ma che mette in evidenza la componente naturale dell’assenza di chiarificazione e filtrazione. Buon accompagnamento della cena.
La squadra è giovanissima – in pratica tutti under 25 – e lascia intuire margini di miglioramento per servizio e per qualche eccesso di creme dei topping.
Per il resto, parlano le pizze.
Perché andare da Santini: fritti innanzitutto

Anzi, in partenza pane con l’olio sempre di Piana dei Castelli dalla rara oliva della varietà Ritornella, a maturazione tardiva, molto piccola e con una fortissima resistenza al distacco dal ramo. Autoctona di Velletri e giustamente Santini ne va fiero nella sua pizzeria. Anche perché è buono.
Prima delle pizze non puoi non rimanere attratto dai fritti. Scegliamo un tris da condividere per evitare di appesantirci. Ce ne pentiremo.

Fettuccine burro e salvia preparate con pasta fatta a mano dal nonno di Gabriele Santini — 6 €.
Tonnarello cacio pepi e limone con pecorino romano dop e caciofiore di Columella, mix di pepi “Vidili” di Velletri — 5 €.
Stecco saltimbocca alla romana con vitella, prosciutto crudo di Parma 24 mesi, parmigiano reggiano, salvia e fiordilatte accompagnato da besciamella alla salvia — 6 €.
Ce ne siamo pentiti per la condivisione. Fritti pazzeschi, saltimbocca alla romana da antologia. Da ritornarci solo per mangiare tutta la sezione che tra gli altri annovera il toast Velletri – New York — 6,50 €.
Le pizze romane della pizzeria Santini a Roma

Apertura a tutta romanità con le puntarelle di Velletri in abbinamento al pomodoro di Soverato che fa da base, alla stracciata di bufala affumicata e alle alici di Cetara — 18 €. La fetta sta diritta con il suo godurioso condimento. Wow.

L’impasto della pizza romana lavora con una sfogliatura fuori schema tradizionale ma efficace.

Cottura da manuale del panetto da 170 grammi con tanto di bruciacchiatura del perimetro che però non disturba, anzi.
Pizze calde, tiepide e fredde

La pizza Amatriciana estiva — 14 € — è servita tiepida. Il disclaimer del menu spiega che le temperature delle pizze possono variare in relazione alla materia prima utilizzata. Quindi calde, tiepide o fredde. Nella spirale di questa amatriciana (tenete a mente che spirali, lingotti di creme e plurime cotture sono diventati trend lanciati da famosi pizzaioli) c’è dell’hummus di datterino fresco in una con lo stracotto di pomodoro e il guanciale velletrano di De Angelis. Pepata ma non troppo con il mix di pepi scelto e buon supporto del pecorino buccia nera.

Prosciutto crudo, fichi e mentuccia — 18 € — è una delle pizze fredde del menu della pizzeria Santini. Siamo sempre nella sezione speciali e l’attenzione va al prosciutto della norcineria De Angelis. La ricotta di bufala è mantecata alla mentuccia di Velletri. Qui non ci sono elementi che spingono con decisione.


Fredda è anche la pizza Fiori, stracciata di bufala e alici — 15 € — che punta sulla verve delle alici di Cetara. Ma contrastare la crema di zucchine, pur punteggiata dai dischi di zucchine alla scapece, e la stracciata di bufala è affare serio.


Più performante la pizza Erba pazza di Velletri — 16 € — con la scarola e il capocollo velletrano combinato con ricotta mantecata con erbette e pecorino romano buccia nera. Buon anticipo dell’autunno che prima o poi arriverà.
I prezzi della pizzeria Santini a Roma

Banchi del mercato di fronte ma, come avete visto, prezzi sostenuti. Le pizze speciali si assestano tra i 16 e i 18 euro (con qualche discesa a 14 euro) giustificati dalla qualità degli ingredienti.
Ma ci sono anche le pizze basiche nella sezione Rosse con Marinara a 8 € e Margherita a 8,50 €. Diavola e Capricciosa vengono via a 13 e 14 euro.Più sostenuti i prezzi delle Bianche con le evergreen Boscaiola a 12,50 € e Rughetta bresaola e parmigiano a 13 euro. Per i vegani c’è l’Ortolana a 13 €.
Sui dolci posso solo dirvi di aver adocchiato in carta c’è il tiramisù romanizzato con i biscotti Gentilini — 6 € — ma satolli abbiamo solo guardato la lista con i prezzi di questo ottobre 2026.

Con il pensiero di ritornare per i fritti e vedere se Gabriele Santini metterà al centro idee completamente originali. La sua giovane età lo porta a guardare i colleghi più anziani e ci sta. Ha ancora tempo per crescere ulteriormente e molto probabilmente lo farà. Tenetelo d’occhio che ne sentirete parlare e andate ad assaggiare le sue proposte.

Voto: 8/10
Santini Pizzeria. Via Francesco Valesio, 15/23, 00179 Roma RM. Telefono: 06 540 4906. Instagram
