Vasino al ristorante a Ponte di Legno: genitori da educare prima dei figli

Vasino al ristorante a Ponte di Legno: genitori da educare prima dei figli

Ci sono notizie che lasciano sgomenti gli amanti della buona tavola e chiunque rispetti le regole basilari della convivenza civile. L’ultimo episodio che sta facendo discutere il web arriva da Ponte di Legno, località montana, dove i genitori di una bambina di due anni hanno sistemato un vasino da campeggio nella sala di un ristorante, tra i tavoli e i camerieri in servizio per la colazione.

La titolare del ristorante ha invitato la madre in ufficio e le ha fatto presente che avrebbe dovuto portare la bambina nei bagni poco distanti per rispetto dello staff, degli altri clienti e soprattutto della piccola.

Ma la madre ha replicato: “È una bambina di due anni che sta imparando”. Poi è uscita, ha sollevato la bimba dal vasino, l’ha pulita lì davanti a tutti e alla fine se ne sono andati offesi.

Il post sulla pagina Facebook “Quelli che Ponte di Legno” che ha raccontato l’episodio del vasino è stato rimosso da un’amministratrice del gruppo. Le richieste di intervento sul tema erano ormai troppo numerose per poter essere “moderate” efficacemente, annota Repubblica.

Il nuovo post sul vasino a Ponte di Legno

Sulla bacheca del gruppo Facebook di Ponte di Legno è apparso un nuovo post che spiega ulteriormente la questione vasino. “Oltre alle norme igienico-sanitarie non rispettate, esponendo a grave rischio il ristorante stesso e gli altri commensali, oltre alla totale mancanza di buon senso e di civiltà, i bambini hanno una dignità che i genitori sono tenuti assolutamente a rispettare e tutelare. Sono delle persone a tutti gli effetti e il pudore è fondamentale da insegnare Esporli in questo modo anche nelle parti intime in pieno ristorante con estranei è da incoscienti e irresponsabili. Chiunque potrebbe fare una foto e metterla in rete, anche non proteggendo i volti delle persone coinvolte. Altri potrebbero fotografare il momento in cui il minore si siede o si alza rimanendo nudo ed esposto all’obiettivo di chiunque”.

E poi bisogna considerare che “siamo una località turistica, è vero, ma i nostri operatori, i nostri ristoratori, i nostri negozianti svolgono il loro lavoro che va rispettato. Non sono educatori di adulti squinternati. Non tutto è lecito, non tutto deve essere tollerato, per rispetto anche degli altri ospiti e per rispetto di Ponte di Legno. Un turismo sano, educato e pulito passa attraverso tutti noi. Cerchiamo di avere cura di luoghi e persone. La nostra libertà finisce dove inizia quella degli altri. L’educazione non è un optional, ma un must have affinché la società continui sotto l’egida della civiltà”.

No, non si tratta di essere family-friend

Bambini al ristorante e il caso vasino a Ponte di Legno

Il limite tra un locale family-friendly e il buon senso sembra ormai essere un miraggio. Se da un lato la ristorazione moderna cerca giustamente di accogliere le famiglie offrendo seggioloni e servizi dedicati, dall’altro assistiamo a derive inaccettabili che trasformano la sala in un teatro di cortesia azzerata. Del resto, tra clienti che pretendono di sdoganare il vasino a Ponte di Legno tra le portate e episoti surreali di comande choc con inviti a “sputare nelle uova”, il personale di sala sembra ormai trovarsi in prima linea su un fronte di guerra, ostaggio sia di pretese casalinghe esasperate sia di scivoloni professionali da social media. Posizionare un vasino tra i tavoli non è solo una palese violazione delle norme igienico-sanitarie HACCP, ma rappresenta l’ennesimo schiaffo al decoro della ristorazione.

Buonsenso ed educazione. Dei genitori

La scena del vasino a Ponte di Legno, immortalata dai commensali increduli, riapre il dibattito sull’educazione dei genitori prima ancora che dei figli. I ristoratori si ritrovano così ostaggi di un egotismo social esasperato, dove tutto è concesso in nome della propria genitorialità. La maleducazione non è un diritto acquisito con la nascita di un figlio.

Gestire un ristorante oggi significa anche arginare simili derive, ricordando che la sala da pranzo comune non è il tinello di casa propria. E voi, come avreste reagito di fronte a una scena del genere tra un piatto di pizzoccheri e l’altro?

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